Onda marina scintillante si disegna
come un arabesco, in spirali serpentine
un fiabesco dardeggiante basilisco
si muove all’inganno su volute di spuma
leggere quasi criniere candide
di corsieri in fuga nel vento.
Tu così lievemente coricata flessuosa sul fianco
ti avvolgi nelle lunghe volute dorate
in apparente fiamma, seducente verbo
culminante fuori sul mare in tempesta,
ed echeggia la voce tua quasi volo d’arpa
cinto di sistri al lume dei tuoi occhi,
ove palpita l’oceano.
Cosa ti distingue da me? Io stesso
vibro nel tuo sangue e sono fibra
dei tuoi capelli. La pioggia cade
ora lenta, ora greve, o leggera o forte
e tu sei la mia morte ed io la vita intera.
Nessun commento:
Posta un commento