sabato 31 gennaio 2026

La chioma

 

Onda marina scintillante si disegna

come un arabesco, in spirali serpentine

un fiabesco dardeggiante basilisco

si muove all’inganno su volute di spuma

leggere quasi criniere candide

di corsieri in fuga nel vento.

Tu così lievemente coricata flessuosa sul fianco

ti avvolgi nelle lunghe volute dorate

in apparente fiamma, seducente verbo

culminante fuori sul mare in tempesta,

ed echeggia la voce tua quasi volo d’arpa

cinto di sistri al lume dei tuoi occhi,

ove palpita l’oceano.

Cosa ti distingue da me? Io stesso

vibro nel tuo sangue e sono fibra

dei tuoi capelli. La pioggia cade

ora lenta, ora greve, o leggera o forte

e tu sei la mia morte ed io la vita intera.


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