Non è una tavoletta dei Sumeri questa
dove ti perdi immersa in magiche chimere,
ma un trionfo di vaniloquio e di vane
effigi di sciocche donne e semplici babbei,
tutta una vita scorsa in miniatura
e in fregole di miserabili bagasce.
Ma tu ormai per me sei proprio un nulla
perduta come sei nel metamondo.
Forse è meglio girare un mappamondo
e sognare le donne come Ariosto
che avere testa torta e fuori posto.
Nessun commento:
Posta un commento