sabato 25 luglio 2026

Il ritorno

 

Un canto lieve si librava sopra le acque

laggiù nella valle magica di Agrigento

o alla fonte Castalìa, nella gola del Parnaso

alla danza delle luminose ninfe,

e Perseo scagliava lontano il capo oscuro

di Medusa accecante. Sorgevano allora

dalle onde del fiume coppie di virenti fauni

e cingevano le bianche ninfe leggiadre

con poderose braccia. Allora Artemide stessa

avrebbe ceduto alle lusinghe suadenti

come cori di cicale da frondosi tigli

o da ulivi argentati nel quieto soffio

del sole meridiano cullantesi fra i rami

in scintillanti occhi. O divina bellezza,

dove sei ora tu? Anche il volo dei cigni

più non scorgo alla foce del fiume.


Oltre il mare, là dove sorge Aurora

dalle rosee dita, nel vento sapido s’effonde

di salino e sui flutti canori un ricordo

remoto d’un’isola erta ed arcana

ove ancora l’amore respira di Nausicaa.


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