domenica 1 novembre 2026

Beatrice

 

Fu come quando volavano gli storni

nell’ampio cielo, a schiera,

e il cielo sovrano respirava.

Filtrava la luce tra gli alti ulivi

e i rami fremevano nell’aria

sapida di mare. Spumose onde

bramavano gli scogli inebriate nel vento,

e tra i pini occhieggiava il sole.

Allora apparve, la lunga stola sospesa

negli attimi dei soffi estatici,

un breve sogno, un biondo flutto

ed occhi azzurri come il mare e il cielo.


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