L’aria ebbra è di pioggia ed amara,
quasi pregna della fracida morte,
ed un sentiero di fango prepara
del ritorno immutata la sorte.
Lunga attesa nei lunghi tramonti,
malinconico un sogno smarrito,
fugge al vento il suono tradito
che di pianto disvela orizzonti.
Vasto Acheronte, varco oscuro,
che nel buio si specchia dei tuoi occhi,
aperti al dubbio che danza sicuro
nelle frasi che fuggono e non tocchi.
La tua bocca rimane schiusa e bella,
della vita compagna, e sorella.