domenica 1 gennaio 2017

Eonio d'oro




Come i fiori dell'eonio d'oro
al sole fulgono vibranti d'api,
mitre di sàtrapi,
coronato coro,
mèmori tornano verso il cielo
canti remoti
nati per lo stelo
d'antica gloria cinto,
quando scrissi :
Eonio d'oro, o risplendente fiore,
specchio di sole, gemma dentro l'erba,
sorgi e t'innalzi nel nascente albore,
nell'aria pura che ti abbraccia e serba,
tu dalla terra coronato ardore,
che nel suo gelo le radici serra,
ora ti ergi in tutto lo splendore
come guerriero vinse la sua guerra.
Tu nasci quando il sole si nasconde
nelle onde del mare dell'inverno,
e quando anch'Egli sale dalle sponde
vittorioso sull'ombre dell'inferno,
offri coppe di nettare odoroso
alle api ridente e luminoso. “
Sorgi anche ora
inebriato dalla rosea aurora,
mentre sull'acque eterno
posa il piede il fuoco superno
e ritorna dal canto e dalla danza
delle Muse la soave speranza,
Colei che parve nell'età novella
e che risorge rimpianta e invocata
nel desiderio d'un'età non grata,
fidata e bella
nei sogni dell'estate, fragile astro,
vago tempo fugace,
malinconici giorni nella pace;
rinata giovinezza,
o divina grazia, per la ricchezza
rifulgono i tuoi fiori,
risplendi così intera
nella volta irradiata
della luce, nel sogno
che s'avvera. 



 Foto di Instagram di Maurizio Pallavicini • 1 Gen 2017 alle ore 07:57 UTC

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