sabato 23 settembre 2017

Ade

Come l'ombra s'avvolge del tramonto
fluttua memoria che s'abbraccia al fuoco
quasi legna che bruci. Io non ora,
non più trattengo una pallente vista
né di porpora o d'oro, ma già sento
muovere verso il fiume la nera
culla di Caronte al notturno sole
che stride già qual ferro di fucina.

Un altro mondo, forse. E questo
non è che un sonno
occorso in un sognare torvo
dietro le trame dei giorni annerite
in un rovo che involge
una fuga di brame.

Tu non sai, non chiedere.
Presto la notte ci coglierà con le stelle
oltre il sonno del sole.
Sentiremo allora l'amaro e il dolce,
cercheremo l'oblio.
Sulle rughe di un mare di bronzo
ondeggerà la vela all'ultimo respiro,
si volgerà alle terre lontane,
perduta nel suo desiderio.

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